cosa succederebbe..

.. se all’improvviso tornassero tutti a casa?

leggo e pubblico un intervento di gabriele romagnoli nella sua rubrica su repubblica.it del 17.01.10.

[la sua rubrica è qui]
Il volantino
Giro per Trastevere e vedo questo volantino attaccato a un palo. Riproduce quelli fatti per le persone scomparse. Infatti c’è scritto SPARITA. Il volto è quello di una donna a cui viene dato il nome di Natalia. Si dice che è una badante venuta dall’Europa orientale, moldava per l’esattezza, scomparsa mentre preparava il pranzo alla donna di cui aveva cura.

I figli, scrivono, ora fanno i turni per assistere l’anziana madre, ma nessuno di loro sa fare iniezioni come Natalia, di cui auspicano il ritorno. E’ una trovata per sensibilizzare l’opinione pubblica: far riflettere su che cosa avverrebbe se di colpo tutti gli immigrati, come questa Natalia, tornassero a casa loro.

Funziona? Giudicate voi. Sul volantino qualcuno ha scritto a penna: “Speriamo che è morta”.
La morale è: chi disprezza l’altro disprezza la sintassi.

PAUSA PUBBLICITARIA: Oh, “La prima cosa bella” è davvero un bel film, saraffo ma bellino.
(17 gennaio 2010)

Tags: badanti, gabriele romagnoli, il volantino, immigrazione, navi in bottiglia, repubblica.it

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