facciamo il punto..
in italia impazza la campagna elettorale. come prima, più di prima, non c’è angolo recondito di televisioni, giornali, radio, cartelloni pubblicitari che non sia già invaso da facce arcinote, promesse scintillanti e ammonimenti paterni.
e intanto e. andrà a milano, a inseguire il suo sogno.
e. sta per tornare da parigi, col suo carico di grazioso buonumore.
e. è a roma, e a volte la distanza diventa ingestibile.
c. è dispersa nei pressi di plaça catalunya: se vi capitasse di andare nella città di gaudì, e vedeste uno scricciolo dai folti ricci neri (adesso cortissimi), fatemi un fischio.
è tempo di partenze, signori, migrazioni a nord, in barba alla biologia animale. e, a mano a mano che scopro che dovrò affrontarla da sola, firenze sta diventando sempre più opprimente.







