corsi e riscorsi
È sotto gli occhi di tutti, infatti, che questo Papa si è reso protagonista, non per un vezzo accademico, ma per una sofferta consapevolezza della situazione in cui ci troviamo, di uno dei più laici e appassionati appelli a quell’uso «ampio e allargato» della ragione da cui dipende originalmente tutta la nostra scienza e, più ancora, l’immediato futuro della nostra convivenza e civiltà.
questo è un brano dei volantini che gli studenti di cl hanno distribuito alla sapienza a roma.
ora
1. sono convinta del fatto che benedetto xiv dovesse avere diritto di parola, una volta che fosse stato invitato all’inaugurazione dell’anno accademico della sapienza. l’errore non sta nella sua decisione di esserci, quanto, piuttosto, in quella di invitarlo.
2. trovo fuoriluogo le proteste ante. prediligo quelle post. come dice saggiamente v. , non si toglie la parola a nessuno.
3. che la chiesa abbia commesso le sue colpe è cosa lampante. che si continui ad applaudire al processo contro galilei è reazionario e ottuso. sarebbe più dignitoso il silenzio.
4. che la stessa chiesa stia vivendo un impeto reazionario, e a tratti dal sapore medievale, mi sembra se ne siano accorti tutti, checché se ne voglia dire.
ma come salta in mente a quelli di cl di parlare di ‘uno dei più laici e appassionati appelli a quell’uso «ampio e allargato» della ragione da cui dipende originalmente tutta la nostra scienza’? come? è una presa bella e buona per i fondelli? no, dico, cosa c’è di laico nelle parole del papa? cosa? forse un invito a non sollevare polveroni in merito alla legge sull’aborto, che ormai quella è e quella resta?







