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	<title>maddalene e tiglio &#187; delega etnica</title>
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		<title>la delega etnica</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 19:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rayuela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ho letto questo articolo di antonello caporale su repubblica.it
e sono rimasta senza parole.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto questo articolo di antonello caporale su <a rel="nofollow" href="http://www.repubblica.it/index.html?refresh_ce" target="_blank">repubblica.it</a></p>
<p>e sono rimasta senza parole.</p>
<p><em>&#8220;Una nuova frontiera si è aperta grazie all&#8217;indiscutibile dote di Gianni Alemanno, sindaco di Roma. La delega etnica. Alemanno ha infatti chiamato il consigliere Domenico Naccari, calabrese di Vibo Valentia, ad occuparsi dei suoi simili: i calabresi appunto. Tecnicamente la delega dev&#8217;essere ancora strutturata e si attende giovedì prossimo, quando alla presenza del collega sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, candidato per il centrodestra alla guida di quella regione, verrà perfezionato il provvedimento. Comunione politica e geografica, assetto del territorio e divisione rigorosa dei poteri. Sarà completamente chiaro allora che Scopelliti, in virtù della sua popolarità (è uno dei sindaci più apprezzati nella consueta annuale hit parade pubblicata proprio ieri dal <em>Sole24Ore</em>) e della forza che presumibilmente ne discende, dovrà occuparsi  -  quando e se le urne lo acclameranno &#8211; dei calabresi nati e residenti in Calabria.</em></p>
<p><em>Però, e qui sta la forza propulsiva dell&#8217;idea che si va concretizzando, Scopelliti lavorerà in stretta connessione anche sentimentale con Alemanno. E quindi nella Capitale oltre all&#8217;amico premier Silvio Berlusconi, avrà la fortuna di trovare un suo sub-conterraneo a cui verrà affidata la gestione del vasto territorio elettorale occupato dai calabresi migranti, dagli amici, dai cugini e dai cognati. Da tutto quel popolo che in cinquant&#8217;anni si è fatto riconoscere e apprezzare per le sue doti.</em></p>
<p><em>Roma infatti vanta una numerosissima colonia di Calabria, una rappresentanza di popolo che si è fatta valere indiscutibilmente per doti e professionalità. Già il ragioniere generale dello Stato Monorchio, poi il presidente del Consiglio dei Lavori pubblici Misiti. Ed era la Calabria di ieri, e solo per fermarci a due piccoli esempi. Oggi calabrese è il presidente dell&#8217;Antitrust Antonio Catricalà; calabrese quello per le telecomunicazioni Corrado Calabrò. Calabresi assessori e grandi lobbisti. </em></p>
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<p><em> </em></p>
<p><em>Secondo lo schema che sta per essere definito e certificato essi pure, a maggior ragione per il prestigio che vantano, dovrebbero coordinarsi, iniziando presumibilmente dall&#8217;idioma, con le scelte più politiche e di governo che il consigliere Naccari, neodelegato all&#8217;etnia, vorrà esibire.</em></p>
<p><em>Naccari non è certo il primo calabrese che si prende cura dei calabresi erranti o anche diversamente residenti  (a Milano e Torino, per fermarci alle capitali del nord, la calabresità è requisito necessario e indiscutibile per avanzare di grado nelle liste elettorali). E&#8217; però la prima figura politica a cui è assegnato il dominio politico del dialetto, dei costumi e degli usi dei consimili in terra straniera.</em></p>
<p><em>In tempo di federalismo (e di semplificazione) il passo in avanti di Alemanno è considerevole. Non solo padroni a casa propria ma, qui è la possente novità del messaggio, padroni tra i padroni. Un federalismo al cubo, uno sviluppo ulteriore della capacità di dividere le città in orizzontale, per segmenti di vita dialettale omogenea.<br />
Il prossimo passo, è chiaro, sarà affidare a un napoletano i napoletani di Roma, a un lombardo i lombardi, proseguendo fino in fondo, fino alla stretta cerchia degli altoatesini in trasferta che pure hanno diritto a un loro rappresentante. Dopo di che ad Alemanno, che è barese, verrà posto il seguente quesito: serve un sindaco anche per i romani.&#8221;</em></p>
<p><em>(<em><!-- inizio DATA -->12 gennaio 2010<!-- fine DATA --></em>)</em></p>
<p>l&#8217;articolo è <a href="http://www.repubblica.it/rubriche/piccolaitalia/2010/01/12/news/la_delega_etnica-1915106/" target="_blank" rel="nofollow">qui</a>.</p>
<p>chi mi sapesse dare delucidazioni sulla delega etnica è ben gradito.</p>
<p><em><br />
</em></p>
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