contro-blog

rainbow

Posts Tagged ‘alternative rock’

LA CAREZZA DEL PAPA | VIRGINIANA MILLER LIVE @ “PARLA CON ME”

Il gruppo livornese dei Virginiana Miller con la canzone “La Carezza Del Papa” tratta dal loro ultimo album “Il Primo Lunedì Del Mondo” ospite del programma di Serena Dandini, “Parla con me“.

 

VIRGINIANA MILLER | LA CAREZZA DEL PAPA

 

official site, myspace, facebook, blog, mail, booking, zahr

SEVERAL SHADES OF WHY | J MASCIS (DINOSAUR JR.)

j mascis dinosaur jr several shades of why

Primo album solista per J Mascis, voce e chitarra dei Dinosaur Jr.

10 tracce prevalentemente acustiche che potete ascoltare in streaming sulla webzine SPIN.com

Qui, intanto, il singolo “Is It Done” che vede la collaborazione di Ben Bridwell dei Band Of Horses.

(click play to start)
 

TrackList

01 Listen to Me
02 Several Shades of Why
03 Not Enough
04 Very Nervous and Love
05 Is It Done
06 Make It Right
07 Where Are You
08 Too Deep
09 Can I
10 What Happened

official site, myspace, dinosaur jr., freakscene, sub pop

I NOSTRI CORPI CELESTI |
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

I nostri corpi celesti
e i nostri arrivederci
scritti sui vetri rotti

le periferie lunari
i nostri compromessi storici
per non ferirci

e ti ricordi che i nostri sogni sfioravano i soffitti

e le trasformazioni
le nostre New York interiori
e i mazzi di fiori
ai bordi delle strade provinciali
e poi le ali le ali le ali
che ti escono dalla schiena
e le polveri sottili
dei nostri cuori neri

e ti ricordi che i nostri cieli arrivavano ai soffitti

nelle vetrine deserte dei tuoi occhi
qualche scontro di lamiere e di astri
e succursali di paradisi terrestri
e di grandi aziende nell’Europa dell’Est
finestre di palazzi indiferrenti
e poi per noi sbiadivano tra le antenne e i tramonti

e ti ricordi che i nostri sogni sfondavano i soffitti

e ti ricordi i nostri disperati sogni di via Ripagrane, di viale Krasnodar
ti ricordi i nostri disperati sogni di viale Monza?

e ti ricordi i nostri disperati sogni di via Ripagrande, di viale Krasnodar
ti ricordi i nostri disperati sogni di viale Monza

che si infrangevano contro i soffitti e facevano delle specie di affreschi

[Vasco Brondi]

official site, myspace, twitter, blog, youtube, locusta, la tempesta, lunatik, gibilterra management

ROBERT LOWELL. | MASSIMO VOLUME

simili a una folla di bagnanti
quando il cielo rannuvola
i giorni si accalcano
& spariscono
lasciando a quelli che restano
il conto dei vivi

celebriamo allora i nostri sforzi
Il solco avaro da cui siamo partiti
(chi l’avrebbe mai detto
di ritrovarci qui,
giugno 2010
in un pomeriggio
di pioggia & di sole
seduti di fronte
alle nostre parole?)
consideriamo questo
piuttosto che il resto
il peso
di cose fatte male
& fatte in fretta
cumuli di immagini sfocate
su cui si punta il dito
senza convinzione
solo per poter dire:
“questo sono io”
nell’lllusione che ciò che siamo riusciti a dire
Fosse ciò che avevamo da dire

dimentichiamo tutto questo
l’insormontabile scarto
che fissa il prezzo
della nostra libertà
Il terrore dell’assenza
di oggetti che ci sopravviveranno
la muta presenza

dimentichiamo tutto questo
& continuiamo ad andare
gli occhi chiusi
& le braccia aperte
in equilibrio
nel nostro monotono sublime

massimo volume

♪ ♫, official site, myspace, stanze, club privè, soundcloud, mescal, la tempesta

LA BUONANOTTE IN FRANCESE | VALENTINA DORME

io sopravvaluto i ricordi
con i miei occhi neri e gonfi
è un delirio di famiglia
anche mio padre sai lo fa
quando fissa rosso di odio mia madre

tu sei nella pancia tonda
nel vomito al mattino
nelle cose non dette a fiumi
nei baci sospesi
nelle ovvietà
dico il tuo nome
e la buonanotte in francese

eh, il tuo scaldacuore
e il tempo che mi hai regalato allegro
le nostre notti di novembre 2007
e velocità
se dici affitto questo motel in eterno

eh, la mia gioia e i tuoi regali
e niente parole al caso
le rughe sacre intorno agli occhi
danze del ventre il martedì
dici il mio nome
e la “t” di “nuit”
a ricordare …

♪ ♫, official site, mypace, facebook, twitter, kino music, fosbury records, promorama, audioglobe

ORIZZONTI | MARLENE KUNTZ

Vorrei farti diventare come me,
mio pulcino gioioso nella gabbia dorata.
C’è chi parlerebbe di corrompere,
ma io so che ne usciresti bella eccitata.
E mi azzardo a dire: a lungo andare anche grata.

Sono solo barriere di spessore morale,
ma la carne è debole…

Ho in serbo un turbine per te,
e ho voglia di infiammare la tua erotica
e vivida curiosità.
Ho un conto aperto
con il mio concupisciente Mr. Hyde.

Orizzonti nuovi che si accendono…
Guarda quante sirene fanno miao con la mano!
E quegli stormi là che ci volteggiano…
Loro sì che sanno come andare lontanO!
(e tu non dar retta a chi blatera invano).

Con la mia poesia voleremo senz’ali:
noi poeti sappiamo intenerire e mentire.
Sono solo barriere
di spessore morale,
ma la carne è debole…

Ho in serbo un turbine per te,
e ho voglia di infiammare la tua erotica
e nitida curiosità.
Ho un conto aperto
con il mio libidinoso Mr. Hyde.

[Cristiano Godano]

official site, myspace, youtube, emporio, newsletter

RICOVERO VIRTUALE | MARLENE KUNTZ

Deficiente di un perdente,
testa fina e figa niente;
poco real, molto forum,
voce grossa e zero quorum.

Canta con me questo pezzo:
“Son protervo ma reietto”.
Canta forte, a squarciagola,
mentre porto mio figlio a scuola.

Quanta roba hai scaricato?
Quanto poco hai ascoltato?
E quanta merda andrai a gettare
nel tuo ricovero virtuale?

Canta con me questo pezzo:
“Son superbo ma negletto”.
Canta forte, a squarciagola,
mentre torno dalla scuola.

E sento puzza di sfigato,
brutto e storto e avviluppato
sul suo tronfio sentenziare
auto-riflesso e marginale.

Tutto a tempo perso. E gratis.

E io non necessito di te,
mia inutile virtualità.

Canta con me questo pezzo:
“Son borioso e schifosetto”.
Canta con me la canzone
dell’indiscutibile coglione.

Le cose cambiano,
e io non le contrasto mai.
Sarebbe stupido,
altrettanto inutile.
Ma mi fa schifo, sai?, l’insensibilità…

[Cristiano Godano]

official site, myspace, youtube, emporio, newsletter

SCATTI | MARLENE KUNTZ

Correre felice sui declivi io e te,
con gli stivaletti a punta barcollare finché
non ci tuffiamo in un cespuglio
con grida sceme e all’unisono.

Molestrare i fiori con la schiena che tu
hai baciato poco prima, fra le scapole. E poi
salutare insieme il cielo lassù,
con occhi che si adorano.

Quindi andare a Ovest: la taverna, lo sai,
è lì che aspetta il sole scendere giù
…e io con un bicchiere in mano, in posa per te,
fingendo solitudine…
(eppure il messaggero sarò
della futura inquietudine).

E ancora correre spostando l’aria,
come hanno fermato queste foto di anni fa.
E ancora ridere leccando l’aria…
la ricordo bene, quella estate magica.

Ecco qua lo scatto dove abbracci anche lui
con ingenua affettuosità…
vanno ancora bene gli affari
e l’amore come dicono?
Io non ti ho mai più pensata, ma so che i tuoi bambini crescono.

E ancora correre…

[Cristiano Godano]

official site, myspace, youtube, emporio, newsletter

PER RESPINGERTI IN MARE |
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

forse il nostro viaggio porta un po’ più lontano
tu sorridevi agli autovelox e mi spedivi contro spedivi contro il pentagono
i tuoi aerei pieni di armi e di beni materiali
le parole d’amore delle centrali nucleari e tutti gli altri Vietnam e per le trasfusioni
vuoi la vernice rossa perché è più coreografica

quando mi hai detto che sono come l’edera
quando ti ho detto che sei come l’edera

e hai deciso che sei lesbica i tuoi pensieri sono spesso dello stesso materiale del cielo di milano
sventolano dei fazzoletti bianchi dalle finestre quando passiamo per salutarci o perché si arrendono

e tutti i nostri no dove vuoi che ci portino
e tutti i nostri no dove vuoi che ci portino

e neanche se ti pagano ma tanto non ti pagano
e neanche se ti pagano ma tanto non ti pagano
e neanche se ti pagano ma tanto non ti pagano
e neanche se ti pagano ma tanto non ti pagano

e il motore eterno del nostro furgone
le ombre rosse il tono della tua voce che era per rischiarare
sulle puttane in viale Europa ricominciava a nevicare
su questo schifo di amore era per respingerti in mare
per farmi tempesta e lente rappresaglie
come tante utilitarie per conformarsi ad un certo modello di dolore
per un malinteso senso del progresso
per un difetto di fabbricazione

nei cieli di Regina Coeli o nei negozi chiusi dove cazzo siete andati tutti
i vostri sguardi che fondevano i metalli
e i camionisti addormentati su di noi ai 110
i nubifragi tra le tue ciglia e il guard-rail
come vorrei
i tuoi fuochi artificiali le tue cazzo di canzoni commerciali
ci troveremo davanti ai nostri muri dei pianti
oppure uccisi da Putin

E quanto costano i tuoi amici che si contano sui petali di quei fiori che quando soffi si disfano gli aerei per Palermo fermi a prendere freddo i dieci grammi nel tuo reggiseno i pescherecci che non tornano quei lunghi mesi immobili i santi i raccoglitori di pomodori le bombe al fosforo quei momenti che respiravamo forte come se stessimo correndo, come per commemorare i tuoi capelli lunghissimi i lavori irregolari i militiari iraniani i tramonti che hanno dei colori chimici i detenuti morti i venti forti dei deserti libici i venti che incendiano i campi nomadi le meteoriti le navi ferme immobili tra l’Italia Malta e la Libia i primi fari antinebbia le nostre ultime bufere violente le guardie notturne che vanno a dormire e non c’è niente da capire non c’è niente da capire

[Vasco Brondi]

official site, myspace, twitter, blog, youtube, locusta, la tempesta, lunatik, gibilterra management

STAGIONI ROCKUMENTARY | MASSIMO VOLUME

Stagioni è un rockumentary sui Massimo Volume girato da Pierr Nosari tra il 1998 e il 1999.
Sarebbe dovuto durare circa un’ora, ma difficoltà produttive limitarono il montaggio a poco più di 15 minuti.
Non venne neppure distribuito, e tutto ciò che abbiamo potuto vedere sino ad oggi è stato un breve trailer di un minuto e mezzo.
Rimangono ore di materiale video non montato, ma quel filmato di 15 minuti è ora finalmente disponibile su YouTube.
[dal sito ufficiale]

rockumentary, 15’16″, hi8 e s8, col., Italia 1998/99
con Massimo Volume, Manuel Agnelli, Paolo Mauri
soggetto Pierr Nosari / Edoardo Re
post-produzione Sottotraccia
lettering Silvia Moscati
montaggio Pierr Nosari
regia Pierr Nosari

Presentato al V Roma Doc Fest (2006)
Presentato a Brescia Music Art 2000
Trasmesso da Match Music TV nel programma Rockumentary (2000)

Strutturato in due parti, il documentario segue inizialmente un breve tour dei Massimo Volume, rock band di culto degli anni Novanta. Dalla partenza con il carico degli strumenti sul furgone, al sound check sul palco del Velvet di Rimini, fino al concerto in occasione di Arezzo Wave.

Nella seconda parte, il rockumentary segue la preparazione del quarto disco dei Massimo Volume, intitolato Club Privé. Dalle session in sala prove, alle giornate di registrazione in studio, tutto sotto la regia vigile del produttore artistico Manuel Agnelli, leader degli Afterhours. [dal sito ufficiale]

facebook, , myspace, stanze, club privè, soundcloud, mescal, la tempesta, lunatik


       "If I get old remind me of this
       That night we kissed and
       I really meant it
       Whatever happens if
       we're still speaking
       Pick up the phone
       Play me this song"

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes