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Posts Tagged ‘il mio animale guida è senza dubbio un panda rosso’

FOCKUS | SIMONA GRETCHEN

Enne fumava i suoi pacchetti e poi gli antidoti in commercio
che gli importava di domani, della pazienza, e anche del tempo?
mi hai chiesto un tentativo, pietà, in un certo senso
non era il caso, forse, ma l’hai fatto lo stesso
non sai neanche se sembrare irriverente o irrilevante
se sai di odiare o il suo contrario, o, tanto per parlare…
hai mai pensato ci siano già abbastanza persone
convinte che l’accettazione abbia a che fare con la fede?
(peggio, con la rassegnazione)
che guardano alle spalle e mai una volta avanti a loro?
che se la morale manca rischiano di sentirsi sole?
soggette a presunzione, prescrizione, presupposti e finte malattie
che diano loro un diverso colore
in cerca di una dignità ulteriore
pensare che c’è ancora gente a credere
ch’io mi prenda sul serio o che m’importi aver ragione
chiedi se io prediliga i miei rimorsi o i miei rimpianti
se stia imparando a credere nel mio lato migliore
Enne fumava i suoi pacchetti e poi gli antidoti in commercio
che gli importava di domani, della pazienza e anche del tempo?
risponderò a tutte le domande
ma non alla richiesta di un ennesimo favore
chiedi se io prediliga i miei rimorsi o i miei rimpianti
se stia imparando a credere nel mio lato migliore
perdi in partenza, e io non ho più parole
perdi se cerchi ancora un torto o una ragione

[Simona Darchini]

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LE MIE FATE | SIMONA GRETCHEN

non c’è rischio né passione, non c’è margine d’errore
sicurezza mia non piace a chi mi spreme, a chi non duole
a chi mi ripete piano: “il tempo aiuta … e noi lo aspettiamo!”
vorrei soltanto esser certa che ciascuno avesse perso
questo sarà il mio risveglio, questo il mio placebo
e vi chiedo: se solo dai miei occhi lo poteste cancellare
poi mi appoggio un po’ in disparte
mentre lisce come il miele
ridono le loro voci
che non mi riesce di sentire
no, non mi riesce di sentire
amerò il suo torpore finché farà troppo male
dice che non ha speranza di uscirne fuori
e non mi riesce di negare una sorte così chiara
questa voce che mi uccide, io la imploro di tacere
poi mi appoggio un po’ in disparte
mentre lisce come il miele
ridono le loro voci
che non mi riesce di sentire
no, non mi riesce di sentire
per questo dormono e poi chiedono perdono, le mie fate
dormono e poi chiedono perdono
forse chiedono perdono

[Simona Darchini]

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       "If I get old remind me of this
       That night we kissed and
       I really meant it
       Whatever happens if
       we're still speaking
       Pick up the phone
       Play me this song"

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