contro-blog

rainbow

Posts Tagged ‘sperimentale’

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA |
TOUR TEATRALE IN APRILE

[un po' in ritardo ma è sempre una buona notizia!]

torino bologna roma milano

con gli archi e l’elettricità e i nostri disperati sogni che arriveranno. un ultimo tour di questo disco per fare finire questo lunghissimo inverno. come quando in albergo hai unito i letti che io non ne avevo il coraggio. per prendersi dei teatri e tutti gli altri posti in cui non dovevamo stare. dei valzer stonati e rumorosi degli addii e degli arrivederci e dei come stai. Le nostre brutte fototessere e dietro di noi le nostre scenografie con i condomini. Le canzoni rovinate e i monumenti abbattuti. Ancora le chitarre elettriche e le frasi e le incursioni delle falene per queste quattro sere.

Le luci della centrale elettrica tour teatrale aprile 2010

Canzoni riarrangiate con un trio d’archi speciale:
al violino elettrico Rodrigo D’Erasmo (AFTERHOURS)
al contrabbasso e chitarre elettriche Stefano Pilia (MASSIMO VOLUME)
al violoncello elettrico Guglielmo Ridolfo Gagliano (PAOLO BENVEGNU’).
Letture tratte da Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero, qualche anticipazione della roba nuova, cover stravolte e rovinate e farneticazioni varie.
[dal sito ufficiale]

martedì 6 aprile TORINO teatro espace
mercoledì 7 aprile BOLOGNA teatro duse
venerdì 9 aprile ROMA teatro palladium
sabato 17 aprile MILANO teatro parenti

officiale site, mypace, blog, locusta, lunatik

BLACK STAR | RADIOHEAD

I get home from work and you’re still standing in your dressing gown
Well what am I to do?
I know all the things around your head and what they do to you
What are we coming to?
What are we gonna do?

Blame it on the black star
Blame it on the falling sky
Blame it on the satellite
That beams me home

Troubled words of a troubled mind
I try to understand what is eating you
I try to stay awake but it’s 58 hours since that I last slept with you
What are we coming to?
I just don’t know anymore

Blame it on the black star
Blame it on the falling sky
Blame it on the satellite
That beams me home

I get on the train and I just stand about now that I don’t think of you
I keep falling over I keep passing out when I see a face like you
What am i coming to?
I’m gonna melt down

Blame it on the black star
Blame it on the falling sky
Blame it on the satellite
That beams me home

Traduzione: Stella Nera (Cattiva Sorte)

Torno a casa dal lavoro e sei ancora in vestaglia
Bene, che devo fare?
Conosco tutto ciò che ti passa per la testa e cosa ti procura
Cosa ci sta succedendo?
Cosa dobbiamo fare?

Prenditela con la cattiva sorte
Prenditela con il cielo che cade
Prenditela con il satellite che mi porta verso casa

Parole sconnesse di una mente sconnessa
Cerco di comprendere cosa ti sta soffocando
Cerco di stare sveglio ma sono passate 58 ore dall’ultima volta che ho dormito con te
Cosa ci sta succedendo?
Non lo so proprio più

Prenditela con la cattiva sorte
Prenditela con il cielo che cade
Prenditela con il satellite che mi porta verso casa

Salgo sul treno e rimango lì in piedi ora che non ti penso più
Continuo a cadere e a svenire quando vedo un volto come il tuo
Cosa mi sta succedendo?
Vado verso il collasso totale.

Prenditela con la cattiva sorte
Prenditela con il cielo che cade
Prenditela con il satellite che mi porta verso casa

♪ ♫, officiale site, w.a.s.t.e., slowly downward, w.a.s.t.e. central, at ease, rhdiscog

NEI GARAGE A MILANO NORD |
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

I semafori cominciavano a lampeggiare
centimetri tra le nostre bocche con un contratto andato a male
le istruzioni per abbracciarsi
e per ballare negli scompartimenti delle metropolitane
sarà l’effetto serra il nostro carcere speciale
le fotocopie del cielo milanese

che Milano era veleno, che Milano era veleno
era un deserto al contrario
un cielo notturno illuminato a giorno
da stelle cianotiche da stelle con tuo nome
le insegne luminose e i tifosi violenti
arruoliamo i brigatisti
arroghiamoi brigatisti
arruoliamo i brigatisti.

Nei bar deserti sui navigli
la curiosità ci divorava
e staremo ad abbaiare a questo cielo da rottamare
abiteremo in un centro sociale affacciato sulle discariche e sul mare
ma lavoreremo ancora in nero

Milano era veleno, Milano era veleno
era un deserto al contrario
un cielo notturno illuminato a giorno
da stelle militanti da stelle deficienti
dalle p-38 caricate a sale
Milano da bere Milano da pere
amori interinali e poliziotti di quartiere
nei bar deserti i navigli
per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti, per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti
per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti, per ammazzare il tempo ci siamo sconvolti
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord
nei garage a Milano nord.
Chi odia i Terroni.
Chi ha crisi interiori.
Chi scava nei cuori.
Chi legge la mano.
Chi regna sovrano.
Chi suda e chi lotta.
Chi mangia una volta.
Chi gli manca una casa.
Chi vive da solo.
Chi prende assai poco.
Chi gioca col fuoco.
Chi vive in calabria.
Chi vive d’amore.
Chi prende i sessanta.
Chi arriva all’ottanta.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.
Chi muore a lavoro.

[Vasco Brondi]

♪ ♫, officiale site, mypace, blog, locusta, lunatik


       "If I get old remind me of this
       That night we kissed and
       I really meant it
       Whatever happens if
       we're still speaking
       Pick up the phone
       Play me this song"

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes