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TIAMOTTÌ! | 11+1 CANZONI D’AMORE ITALIANE A FUMETTI

tiamottiDomenica 21 novembre dalle 18,00 in poi presso il Circolo degli Artisti (Roma), in occasione della serata dedicata ad Arcana Edizioni, saranno esposte le tavole Maurizio Ribichini, Mabel Morri, Andrea Bruno, Marina Girardi e Francesco Tripoli tratte da “Tiamottì! 11 + 1 canzoni d’amore italiane a fumetti“.

Avete mai registrato su un nastro da 45 minuti le loro canzoni d’amore più struggenti con l’intento di dedicarle a una persona cara? Avete mai provato, una volta terminata la registrazione, a spezzare a metà l’audiocassetta? Non avete visto librarsi in aria, come per magia, in un vortice immaginifico di colori e segni, vere e proprie storie a fumetti?

Tiamottì! è una dichiarazione d’amore in forma di mixtape (o playlist, nell’era dell’iPod). 11+1 canzoni. Italiane. A fumetti.

L’amore è il filo rosso che lega brani di ieri e di oggi, tradizionali e moderni, mainstream e alternativi, leggeri e profondi.
Ma Tiamottì! è anche un omaggio al fumetto italiano. Il titolo del progetto deriva infatti dall’omonima storia – riproposta in questo volume in guisa di ghost track (+1) – che due dei maggiori rappresentanti del periodo aureo dell’arte sequenziale nel Belpaese, Stefano Tamburini e Tanino Liberatore, crearono per «Cannibale» nel 1978, ispirandosi a quella Ti amo di Umberto Tozzi che per antonomasia è la canzone d’amore italiana nel mondo.

Quell’interpretazione geniale, stravolgente e paradossale ritorna oggi come fonte d’ispirazione per sette protagonisti dell’attuale panorama fumettistico italiano, autori di talento che, basandosi sul testo e sulla musica di undici canzoni, hanno generato altrettante storie originali, piene di fantasia e di amore.

La soggettività della narrazione, l’eterogeneità di stili e la trasversalità della scelta dei brani danno vita a un suggestivo equilibrio sospeso tra ironia, malinconia, non sense, realismo e pop. [dal sito ufficiale]

A cura di
Andrea Provinciali

Autori:
Armin Barducci, Alessandro Baronciani, Andrea Bruno, Marina Girardi, Mabel Morri, Maurizio “ReeBee” Ribichini & Jazzfromitaly, Francesco Ripoli, Stefano Tamburini & Tanino Liberatore

Afterhours, Luigi Tenco, CCCP, Fabrizio De André, Diaframma, Piero Ciampi, Offlaga Disco Pax, Franco Battiato, Rino Gaetano, Gino Paoli, Marlene Kuntz.

Durata: 50′ circa
Ascolta la playlist

Lato A

01 Luigi Tenco – Isy (fumetti di Alessandro Baronciani)
02 Afterhours – Ci sono molti modi (fumetti di Francesco Ripoli)
03 Gino Paoli – Il cielo in una stanza (fumetti di Andrea Bruno)
04 CCCP Fedeli alla linea – Annarella (fumetti di Armin Barducci)
05 Rino Gaetano – Gianna (fumetti di Maurizio Ribichini & Jazzfromitaly)
06 Offlaga Disco Pax – De Fonseca (fumetti di Mabel Morri)

Lato B

07 Fabrizio De André – Se ti tagliassero a pezzetti (fumetti di Marina Girardi)
08 Diaframma – L’odore delle rose (fumetti di Alessandro Baronciani)
09 Marlene Kuntz – Nuotando nell’aria (fumetti di Armin Barducci)
10 Franco Battiato – La cura (fumetti di Mabel Morri)
11 Piero Ciampi – L’incontro (fumetti di Francesco Ripoli)
+1 Ghost Track (fumetti di Stefano Tamburini & Tanino Liberatore)

FOCKUS | SIMONA GRETCHEN

Enne fumava i suoi pacchetti e poi gli antidoti in commercio
che gli importava di domani, della pazienza, e anche del tempo?
mi hai chiesto un tentativo, pietà, in un certo senso
non era il caso, forse, ma l’hai fatto lo stesso
non sai neanche se sembrare irriverente o irrilevante
se sai di odiare o il suo contrario, o, tanto per parlare…
hai mai pensato ci siano già abbastanza persone
convinte che l’accettazione abbia a che fare con la fede?
(peggio, con la rassegnazione)
che guardano alle spalle e mai una volta avanti a loro?
che se la morale manca rischiano di sentirsi sole?
soggette a presunzione, prescrizione, presupposti e finte malattie
che diano loro un diverso colore
in cerca di una dignità ulteriore
pensare che c’è ancora gente a credere
ch’io mi prenda sul serio o che m’importi aver ragione
chiedi se io prediliga i miei rimorsi o i miei rimpianti
se stia imparando a credere nel mio lato migliore
Enne fumava i suoi pacchetti e poi gli antidoti in commercio
che gli importava di domani, della pazienza e anche del tempo?
risponderò a tutte le domande
ma non alla richiesta di un ennesimo favore
chiedi se io prediliga i miei rimorsi o i miei rimpianti
se stia imparando a credere nel mio lato migliore
perdi in partenza, e io non ho più parole
perdi se cerchi ancora un torto o una ragione

[Simona Darchini]

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I SAW YOU WALK AWAY | BADLY DRAWN BOY NUOVO SINGOLO

I saw you walk away è il nuovo singolo di Badly Drawn Boy tratto dal suo ultimo lavoro “It’s What I’m Thinking Part One: Photographing Snowflakes“, prima parte di una trilogia.

Un disco che rappresenta – soprattutto in questo singolo – un ritorno a dieci anni fa, al “ragazzo disegnato male” delle origini. It’s What I’m Thinkingidentifica un periodo creativo, ricco e travolgente“, come lo stesso Gough dichiara, “in cui mi sento di poter creare musica dal naturale ‘flow’ delle idee che girano nella mia testa“, afferrando le canzoni sul momento, proprio come “fotografare fiocchi di neve”.

Un album autunnale, fatto di pensieri sparsi e delicati riff di chitarre acustiche e archi e pianoforti e la voce calda di Damon, da ascoltare la sera tardi, come le storie della buona notte. Ad ogni modo meglio dal vivo che in cameretta.

“if i don’t crucify myself, somebody will
if i don’t do this thing myself, nobody will”

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LA RISPOSTA | VIRGINIANA MILLER

in fondo in fondo resto sul fondo e mi nascondo
mille e non più mille bolle blu
ma l’immortalità dell’anima non è la mia tazza di teologia
spero veramente la Resurrezione della Carne
e alle tue domande la risposta è che voglio te
voglio l’abbraccio di mia madre voglio le corse col mio cane
voglio un’ora d’aria e voglio anche un caffè
le parole sono mani e le mie mani sono stanche
se anche uscissero dall’acqua credo non le aiuteresti
voglio te
e giù restando giù
grattando il fondo delle tue domande
oltre i tuoi perché io voglio te
le parole sono sassi e me li sono messi in tasca
come vuoi che riesca a dirti quanto pesano i silenzi
voglio te

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CATTIVE ABITUDINI | MASSIMO VOLUME

massimo volume cattive abitudini

Il 15 ottobre è uscito il nuovo, attesissimo album dei Massimo Volume, Cattive Abitudini, pubblicato dalla prestigiosa etichetta indipendente La Tempesta, di cui fanno già parte band e artisti del calibro di Frigidaire Tango, Giorgio Canali E Rossofuoco, Moltheni, Sick Tamburo, Tre Allegri Ragazzi Morti, The Zen Circus, Uochi Toki, Le Luci Della Centrale Elettrica e Il Teatro Degli Orrori. [dal sito ufficiale]

La tracklist di Cattive Abitudini include alcuni brani che hanno già suscitato l’entusiasmo del pubblico durante i concerti dei tour più recenti:

01 Robert Lowell (ascolta)
02 Coney Island
03 Le Nostre Ore Contate
04 Litio (ascolta)
05 Tra La Sabbia Dell’Oceano
06 Avevi Fretta Di Andartene
07 La Bellezza Violata (ascolta)
08 Invito Al Massacro
09 Mi Piacerebbe Ogni Tanto Averti Qui
10 Fausto
11 Via Vasco De Gama
12 In Un Mondo Dopo Il Mondo (ascolta)

Il Comunicato ufficiale dei Massimo Volume

Da dove cominciare? Un disco prende sempre la sua strada.
Per quanti sforzi si possano fare per renderlo un abito che ci calzi bene addosso -il nostro abito- il risultato non è mai quello che ci si aspettava. La musica e le parole prendono il sopravvento sulle intenzioni, seguono una strada tutta loro, affascinante e rischiosa, lasciandoci ogni volta nel dubbio che
ciò che siamo riusciti a dire fosse ciò che avevamo da dire.
“Cattive abitudini” è di sicuro un disco popolato: di personaggi, di citazioni, di luoghi. Ossessionato dal tempo, attaccato al presente, è un disco che ha fretta, anche nei suoi momenti più dilatati. Il paesaggio che crea è un paesaggio mosso, urbano e domestico, di grandi spazi ed esili coatti:
il nostro monotono sublime come scrive Robert Lowell, racchiudendo in una sola frase (troppo bella per non essere rubata) il senso di continua scoperta che ci riserva la quotidianità.
Registrato in presa diretta in una villa sull’argine del Po, utilizzando solo macchine analogiche (più per una questione affettiva che per scelta ideologica), ci piace pensare che i pezzi si siano impregnati di quell’atmosfera fuori dal tempo che abbiamo respirato in quei giorni, creando un distacco prospettico che è forse l’unica maniera per descrivere il reale.
Accanto al nucleo originale: Emidio Clementi (autore dei testi, voce e basso), Egle Sommacal (chitarra) e Vittoria Burattini (batteria), c’è da segnalare l’ingresso nel gruppo di Stefano Pilia alla chitarra, già presente nel live ‘Bologna novembre 2008‘.

In concomitanza con l’uscita del nuovo album esce un libro dedicato al gruppo firmato da Andrea Pomini (giornalista free lance, deejay, produttore torinese), edito da Arcana Editrice.

Biografia

I Massimo Volume si sono formati nel 1991 a Bologna e hanno all’attivo sei dischi: Stanze (Underground records, ’93); Lungo i bordi (Wea, ’95); Da qui (Mescal, ’97); Club privé (Mescal, ’99); la colonna sonora sonora del film Almost blue (Cecchi Gori 2001) di Alex Infascelli e il live Bologna nov. 2008 (Mescal, 2009). Sempre nel 2008 per il Museo del cinema di Torino hanno rimusicato il film La caduta di casa Usher di Jean Epstein.

Le recensioni

“Le Cattive Abitudini sono meravigliose certezze, alle quali si ritorna con la promessa mantenuta di un piacere raro… Tutto più compatto, persino migliorato dall’incrocio magico delle chitarre di Egle Sommacal e del nuovo, preziosissimo, ingresso di Stefano Pilia.”
Rumore – Disco del mese (9)

“…un’esperienza straniante e intensissima sul piano fisico, intellettuale e soprattutto emotivo, alla quale vale la pena di concedere il proprio abbandono.”
Il Mucchio (4/5)

“Musicalmente, la band è più in forma che mai… liricamente, Clementi ha la consueta padronanza espressiva… un nuovo disco da respirare avidamente.”
Rockerilla (8)

“Rinfranca, nel 2010, ascoltare brani come Litio, Mi Piacerebbe Ogni Tanto Averti Qui e Fausto”
La Repubblica XL (8.3)

“I Massimo Volume tornano e, possiamo affermare, senza il timore di essere smentiti, che nessuno di quanti erano rimasti in loro attesa rimarrà deluso dal nuovo lavoro. Fin dalle prime note, “Cattive abitudini” si rivela per quello che è: un album verace, ruvido, a tratti estremo tanto da apparire intriso di quella salutare e abitudinaria cattiveria in grado di mantenere ancora viva — non si sa ancora per quanto — la musica.”
Musica e Dischi (8)

“…si segue il filo della musica con il fiato sospeso… proprio come se si trattasse di avvincenti racconti su carta. Massimo piacere, massimo rispetto”.
Audio Review (8)

“Cattive Abitudini è un album che ha ben impresso il timbro dei Massimo Volume, il classico spoken word su musiche in bilico tra noise e post-rock, con testi al solito di grande spessore e sensibilità, storie di personaggi soli, impazziti, perduti e di luoghi desolati.”
RockOL

“Cattive Abitudini è un album veramente bello e, cosa ancor più fondamentale, è proprio come doveva essere. Dentro c’è il presente, ci sono le storie nuove da ascoltare, i personaggi già incontrati o quelli da conoscere per la prima volta, ci sono le musiche come quadri astratti e malinconici o come fotografie strazianti e veritiere, ci sono i Massimo Volume in tutta la loro unica e inequivocabile grandezza.”
Il Sussidiario

“I Massimo Volume sono tornati a riprendersi il loro posto: quello di band più talentuosa e artisticamente rivoluzionaria proveniente dagli anni 90 italiani. Cattive Abitudini non delude le aspettative dei fan in tremebonda attesa. L’ispirazione è rimasta intatta e la loro cifra stilistica inconfondibile suona ancora meravigliosamente fresca nell’anno domini 2010… Sono tornati i Massimo Volume con un album prezioso, dalla bellezza semplicemente indiscutibile.”
Vitaminic

“Mai ci saremmo aspettati un ritorno del genere. Lo avevamo sperato, questo sì. Ma stavolta i quattro sono andati oltre ogni previsione rilasciando un album fresco e classico, che suona come i Massimo Volume che ci saremmo aspettati ma che ci stupisce ad ogni nota, ad ogni parola.”
SentireAscoltare (8)

“Una dichiarazione d’amore per la musica, per tutti noi, per chi li ha attesi, per chi ha fatto delle loro canzoni la più insistente delle cattive abitudini. Nella certezza che ciò che sono riusciti a dire, fosse ciò che avevano da dire. Grazie.”
Il Cibicida

“Non molti si aspettavano un ritorno così dirompente… ma il colpo in canna lasciato una decade fa, è stato sparato, con tale violenza, una volte per tutte in questa nuova opera sospesa fra musica e letteratura, sogni e maledetta realtà, immaginari allucinati e ciniche verità. Assolutamente da non farsi scappare.”
MP News (8)

“Sin dalla prima canzone si torna ad assaporare quella formula che solo Emidio, Egle, Vittoria e il nuovo acquisto Stefano, sanno ricreare.”
IYEzine

Tour “Cattive Abitudini” 2010/11

18 nov 2010 TORINO – Hiroshima Mon Amour (con i Bachi Da Pietra)
(alle 18 presentazione di “Tutto Qui” alla FNAC)

20 nov 2010 RAVENNA – Bronson (con i Bachi Da Pietra)

27 nov 2010 PERUGIA – Urban Club

02 dic 2010 ROMA – Circolo Degli Artisti (con i Bachi Da Pietra)

03 dic 2010 ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA) – Oasi San Martino
(Via Vecchia Gioia Del Colle – Tel: 3398458441 – E Mail: oasisanmartino@libero.it)

04 dic 2010 SALERNO – Iroko (con i Bachi Da Pietra)
Piazza Sedile Del Campo – Tel: 3396947514

09 dic 2010 PESCARA – Wake Up

10 dic 2010 BOLOGNA – Estragon (con i Bachi Da Pietra)

11 dic 2010 BRESCIA – Vinile 45

17 dic 2010 RONCADE (TV) – New Age Club (con i Valentina Dorme)

18 dic 2010 MILANO – Leoncavallo SPA

12 feb 2011 FIRENZE – Auditorium Flog (con i Bachi Da Pietra)

Maggiori dettagli nella sezione Spettacoli ed Eventi di MySpace

Presentazioni di Cattive Abitudini

28 nov 2010 FAENZA – Palazzo delle Esposizioni (Corso Mazzini 92)
ore 13.30: Emidio Clementi presenta Cattive Abitudini con proiezione del video di Fausto

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SENZA SANGUE | ALESSANDRO BARICCO, TITO FARACI, FRANCESCO RIPOLI

Partendo da uno dei libri più amati di Alessandro Baricco, Tito Faraci (Topolino Noir, Il segreto del vetro, La vera storia di Novecento) compie un’operazione di riscrittura drammaturgica, indagando tra le pieghe del testo e dei personaggi e creando insieme ai disegni di Francesco Ripoli (1890, Ilaria Alpi) un’opera nuova e potente, che affronta dolore e redenzione, tormento e perdono, con esattezza e compassione. [dal sito ufficiale]

Leggi l’intervista a Tito Faraci e Francesco Ripoli

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LEAVE HOME | GIANLUCA PETRELLA

Gianluca Petrella improvvisa sul brano dei Chemical Brothers “Leave Home”.

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MAO ZEITUNG | PERTURBAZIONE

un cocktail sulla spiaggia
un caminetto made in china
è tutto quello che vorrei
per me

completo a montezemolo
con tutti li occhi a mandorla
se vuole può anche trasferirsi
ad est

abbiam moltiplicato
il pane ed i miracoli
le cinghie non si tirano
di più

siam fermi ad un semaforo
per cominciare ballo
ma siamo al verde ho il conto in rosso
e l’incubo del giallo

competere competere competere per chi
competere per chi non se lo merita

competere competere competere con chi
non sa nemmeno cosa sia domenica

non sa nemmeno cosa sia

l’America ha cambiato pelle
e il vizio è sempre uguale
diffondere illusioni
di felicità

ma l’ottica globale
mi fa sentire male
persino quando penetra
nei bar

competere competere competere per chi
competere per chi non se lo merita

competere competere competere con chi
non sa nemmeno cosa sia domenica

non sa nemmeno cosa sia

domenica .. domenica .. domenica .. domenica

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I VALENTINA DORME VI INVITANO IN SALA PROVE

Tra poche ore saranno “Prove Generali Aperte”. Chi vuole partecipare alle nostre prove può mandare una mail a info@valentinadorme.it e chiedere di assistere. O rispondere a questa nota. O usare la posta interna di facebook. Per sapere quando e dove. E come. Saranno session-concerto a tutti gli effetti. Per pochi alla volta, va da sè. 5, massimo 8 persone alla volta. Per chi arriva da lontano è possibile parlare di ospitalità (la notte, il pomeriggio, la mattina…). A voi. [da facebook]

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GO DO | JÓNSI

Go sing, too loud
Make your voice break – Sing it out
Go scream, do shout
Make an earthquake…

You wish fire, would die and turn colder
You wish, your love, could see you grow older
We should always know that we can do anything

Go drum, do go out
Make your hands ache – Play it out
Go march through crowds
Make your day break…

You wish silence, released noise in tremors
You wish,I know it, surrender to summers
We should always know that we can do everything

Go do, you’ll know how to
Just let yourself, fall into landslide

Go do, you’ll know how to
Just let yourself, give into low tide

Go do!

Tie strings to clouds
Make your own lake – Let it flow
Throw seeds to sprout
Make your own break – Let them grow

Let them grow (Endless summers)
Let them grow (Endless summers)

(Go do endless summers)

You will survive, we’ll never stop wonders
You and sunrise will never fall under

You will survive, we’ll never stop wonders
You and sunrise will never fall under
We should always know that we can do anything

Go do!

[Jón Þor Birgisson]

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       "If I get old remind me of this
       That night we kissed and
       I really meant it
       Whatever happens if
       we're still speaking
       Pick up the phone
       Play me this song"

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